Feeds:
Articoli
Commenti

Non sempre vale la pena di portarsi appresso la pesante attrezzatura fotografica, ci sono situazioni in cui sai che la luce non sarà granché, oppure la location non consente gli scatti che hai in mente in quel periodo. A volte semplicemente non hai voglia di fotografare, ma hai voglia di farti un giro in montagna e al massimo metti nello zaino la compattina da 200 grammi.

Questa volta al Sossino invece la situazione era da “allarme fotografia”, luogo molto panoramico, previsioni con passaggi nuvolosi in miglioramento nella mattinata e inversione termica, che vuol dire probabile mare di nubi… ho messo la Canon 40D con il 17-40L nello zaino…


Primo sole salendo al Monte Sossino

Continua a leggere »

Gran bella “girata” sulla solita fantastica Presolana in veste invernale.
Perfetto esempio di quello che le vicine montagne possono offrire in presenza di buone condizioni di innevamento.

L’inizio di dicembre ha portato una bella e consistente nevicata… ne abbiamo subito approfittato per un bel tour con gli sci, facile, ma ideale per godere nuovamente della neve e dell’ambiente invernale. Ecco un breve filmato della giornata…

Tramonto sul Torrezzo

Una delle cose che amo del posto dove abito è la possibilità di fare su e giù per le montagne circostanti muovendomi in auto al massimo per 15 minuti. Non sono montagne tecnicamente significative, ma un bel terreno di prati, boschi, sentieri dove far girare liberamente le gambe e la mente. Quando poi ti viene regalata una vista come questa al tramonto col mare di nuvole, il tour di allenamento si traforma in una vera e propria attività rigenerante per lo spirito. Sempre meglio portarsi dietro una compattina digitale per immortalare questi momenti. Queste foto sono fatte con una Panasonic TZ7.


Tramonto alla panca

Continua a leggere »

Autunno Orobico

Ogni anno l’autunno porta con sé la magia della neve sulle montagne dietro casa, trasformando modeste escursioni in fantastiche avventure alpinistiche su terreno misto. Sono itinerari da cercare ogni volta secondo le condizioni e con una buona propensione all’improvvisazione. Il terreno orobico ricco di canali e creste con roccia non sempre solidissima viene decisamente valorizzato dalla neve.

Alcune immagini di questa fine 2009…

Tinte rosa sulla neve salendo al Monte Secco


Monte Secco, cresta Nord-Est

Continua a leggere »

L’idea iniziale era di combinare qualcosa di bello in montagna con Giulio. Se n’era parlato ormai diverse volte e attendevamo solamente il momento propizio per partire…
Un’alta pressione stabile che si presenta all’improvviso ad inizio settembre è un regalo che non possiamo di certo rifiutare. Rimane da scegliere la destinazione. Tante sono le pareti interessanti in Dolomiti, ma poche suscitano in me un’attrazione particolare come la Est del Sass Maòr nelle Pale di San Martino. Questa montagna l’avevo ammirata molti anni fa dal Rifugio Pradidali durante una vacanza con la famiglia. Ero ancora un ragazzino, ma ricordo ancora perfettamente il profilo verticale di quel fungo di pietra emergere dalle nebbie dopo una giornata di pioggia. Di recente facendo ordine tra le vecchie riviste di montagna in soffitta mi ero come al solito perso a sfogliarle una dopo l’altra restando colpito dal numero di Maggio ’93 della Rivista del CAI. In copertina Manolo a torso nudo, fuseaux e maglietta attaccata all’imbrago sale in spaccata in un diedro giallo con una scioltezza imbarazzante. Sotto di lui il vuoto assoluto. Apro la prima pagina dove la didascalia recita: “Manolo sulla «Biasin» al Sass Maòr”. Di questa via mi aveva già parlato un amico veneto descrivendomela come la “via da fare” sulla Est. E una relazione dettagliata era presente anche nella ristretta selezione dolomitica di Ivo Rabanser. Ormai mi era entrata nella testa…


Continua a leggere »